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Il nostro nuovo piano

 

Nel mese di giugno 2018, CEFRIEL, CNOS FAP ed EMIT presenteranno insieme una nuova proposta progettuale di formazione finanziata da Fondimpresa, sull’Avviso 4/2017, seconda scadenza.

 

Il piano si chiamerà “SISTEMI - Soluzioni formative Integrate a favore di Sistemi digitalizzati, Tecnologie ed Empowerment del personale, per il MIglioramento della produzione e del servizio” e avrà l’obiettivo di supportare le aziende del territorio lombardo, in modo particolare le PMI, nello sviluppo di competenze “integrate a livello sistemico” in ottica di trasformazione digitale dei processi e, nello specifico, a favore di Industria 4.0 e Smart Factory.

 

Rispetto a precedenti Piani, in cui l’attenzione delle aziende al tema Industria 4.0 era ancora relativamente contenuta e l’atteggiamento dell’ATS si configurava ancora come un affiancamento/orientamento a una strategia digitale e a competenze di digitalizzazione, con SISTEMI, la proposta formativa intende qualificarsi in modo nuovo, indirizzando la formazione a una ‘cultura’ della gestione del dato digitale, in cui non ci si limiti a formare competenze tecnologiche, aspetto comunque fondamentale del Piano, ma che tutte le competenze formate - tecniche, tecnologiche, gestionali e trasversali - siano concepite in modo integrato e sistemico, in ogni area e funzione organizzativa, sia a livello centrale, che periferico. SISTEMI è stato progettato per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Formare competenze 4.0: interconnessione e integrazione tra competenze tecniche, tecnologiche, gestionali e trasversali.
  • Sviluppare empowerment e soft skill che favoriscano il cambiamento verso industria 4.0.
  • Sostenere la trasformazione digitale nelle PMI.

Le attività formative prevedono l'erogazione di corsi di formazione gratuiti per i dipendenti delle aziende iscritte a Fondimpresa.

I temi dei corsi potranno essere, a titolo di esempio, quelli che trovate nell’offerta formativa dei partner.

Per informazioni:

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La definizione di micro, piccole e medie imprese è contenuta nella Raccomandazione 2003/361/CE con cui la Commissione Europea ha stabilito i parametri per la determinazione della dimensione aziendale delle imprese ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive.

 

In Italia la Raccomandazione CE è stata recepita con Decreto del Ministero delle attività produttive del 18 aprile 2005.

 

I criteri di calcolo della dimensione delle imprese definiti nel Decreto sono i seguenti:

 

microimpresa:

- meno di 10 occupati;

- fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni €;

 

piccola impresa:

- meno di 50 occupati;

- fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni €;

 

media impresa:

- meno di 250 occupati;

- fatturato annuo non superiore a 50 milioni €, oppure totale bilancio annuo non superiore a 43 milioni €.

 

Per ciascuna categoria di imprese i due requisiti di organico e fatturato/bilancio devono coesistere.

 

In particolare, quanto al primo requisito, per occupati si intendono i dipendenti delle imprese a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria..

 

Il loro numero corrisponde al numero di unità di lavoro per anno (ULA), ovvero al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l’anno considerato, mentre quelli occupati a tempo parziale vengono contabilizzati come frazioni di ULA.

 

Non vanno contabilizzati gli apprendisti, gli studenti in formazione professionale e i congedi di maternità.

 

Quanto al secondo requisito, il fatturato annuo corrisponde alla voce A.1 del conto economico di bilancio, mentre il totale di bilancio corrisponde al totale dell’attivo patrimoniale di bilancio.

 

Il Decreto prevede inoltre un cumulo di requisiti nel caso di:

 

imprese associate, cioè quando un’impresa detiene, da sola oppure insieme a una o più imprese collegate, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto in un’altra impresa;

 

imprese collegate, cioè quando esiste una delle seguenti relazioni:

- un’impresa dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria di un’altra impresa;

- un’impresa dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria di un’altra impresa;

- un’impresa ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di

- esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa;

- un’impresa, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto di un’altra impresa.

 

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